Intervento della BOJ….come sempre accade – Ore 8,45

….e nella notte ecco la BOJ che arriva vendendo Yen…

e favorendo il USD sostenendo così i corsi che stamattina vedono commodities ancora in difficoltà mentre i futures partono sostenuti

Le Banche Centrali continuano nella loro folle corsa e chissà fino a quando riusciranno a manipolare il tutto ….stanno tenendo compressi certi settori cercando di mantenere il denaro in altri….una lotta senza quartiere che mi auguro prima o poi possa terminare

QUI IL DOLLARO YEN CHE EVIDENZIA IL MOVIMENTO DELLA NOTTE

Intervento della BOJ….come sempre accade – Ore 8,45

7 thoughts on “Intervento della BOJ….come sempre accade – Ore 8,45

  • 1 Febbraio 2018 at 12:52
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    A livello teorico potrebbe essere paradossalmente un vantaggio per noi, perché ci lasciano più tempo per accumulare auriferi a prezzi bassi.

    Ho detto una stupidaggine? Che cosa ne pensate?

    Non corriamo il rischio che la situazione si deteriori ancora di più?

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  • 1 Febbraio 2018 at 13:12
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    Secondo me il rischio immediato viene dalla vicinanza dei supporti sul dollar index e dalla elevata bearishness sul dollaro… un rimbalzo da 88 a 91 allevierebbe l’estremo sul sentiment e, in caso di discesa ulteriore, 91 è un punto perfetto per caricare l’attacco agli 88, con target 80 – 81.

    Tutto molto positivo per oro e miniere, ma nel breve c’è il rischio di soffrire ancora un pò. Finchè il dollaro non rompe 88 la regola rimane comprare i gap down, vendere i gap up (su auriferi ovviamente).

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  • 1 Febbraio 2018 at 14:50
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    Luca, in sostanza tu pensi che con dollar index intorno a 91 potremmo riavere un buon punto d’ingresso sugli auriferi per una nuova gamba rialzista?

    Gold e Silver sono a 11 su 13 con De Mark, vicini al segnale di esaurimento del rialzo

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  • 1 Febbraio 2018 at 17:45
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    Se guardi il grafico weekly del DX (diciamo pure il grafico più importante del mono) vedrai un enorme H&S ribassista che ha già rotto la neckline, ma per raggiungere il target a 80 – 81 si passa per 88, che è un supporto veramente forte (fibonacci + trendline). Inoltre trattandosi di un asset così importante faccio fatica a pensare che si voli dritti fino a 80 senza un backtest della nackline; potrebbe anche succedere ma le probabilità sono basse, visto anche il sentiment estremamente sbilanciato sul dollaro.

    Un rimbalzo ci sta tutto, poi se partirà estattamente da 88 e se si fermerà proprio a 91 non lo so; la logica vorrebbe così ma queste sono sempre solo ipotesi… purtroppo abbiamo già visto in settebre che la stagionalità da sola non basta, se il dollaro alza la testa i metalli affondano; questo è esattamente quello che è successo 5 mesi fa ed è il rischio più grande al momento (nonostante che il quadro di lungo rimanga negativo per il dollaro e positivo per l’oro).

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  • 1 Febbraio 2018 at 20:47
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    Grazie Luca.

    La cosa che dà da pensare è vedere oro a 1350 e gold stock che non solo stentano, ma in diversi casi mostrano debolezza. Mi sorgono alcune domande…
    Dunque a che livello deve andare il metallo perché queste aziende tornino a brillare su quotazioni come quelle di pochi anni fa?
    Non riescono a fare profitti o più semplicemente è un settore che non interessa gli investitori, oggi attratti da altre storie?

    La mia idea è che potremmo vedere questa debolezza anche a lungo: servirebbero infatti dei rialzi convincenti per spingere la massa all’acquisto (e sarebbero questi acquisti quelli capaci di fare la differenza).

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  • 1 Febbraio 2018 at 22:55
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    Claudio il problema secondo me è quello che ti ho appena detto: siamo troppo vicini ai supporti sul dollar index e se scommetti contro il dollaro in questo preciso momento fai parte della “mandria”… che ti piaccia o no è così: 80% di bearishness sul dollaro e prossimità di supporti NON è la ricetta migliore per ulteriori ribassi… poi per carità tutto può accadere ma questa situazione ricorda molto (e NON solo a me) quella dello scorso settembre, con la differenza che allora i tassi USA erano più bassi, la Korea del Nord faceva test illegali una settimana sì e una no, c’era più incertezza su cosa sarebbe riuscito a combinare Trump a livello di riforma fiscale e deregulation… tutti fattori in più che favorivano l’oro (in teoria), ma poi il dollaro ha fatto un rimbalzo (per quanto debole) e fino a dicembre gli auriferi sono scesi…

    Troppa gente si è sentita “fregata” 5 mesi fa e adesso ci pensano due volte prima di buttarsi sul settore…

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  • 2 Febbraio 2018 at 7:52
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    Vero ciò che dici.
    Ma pensavo anche: il giorno che le mani forti vorranno partire faranno di tutto perché noi piccoli pesci vendiamo sull’ennesimo rally, sfiancati da queste continue finte

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