“…Ma cosa potrebbe andare mai storto??….” – sabato

…in una fase in cui ormai sembra che nessuno abbia piu’ alcun timore a comprare tutto…

ecco una interessante analisi che sostiene invece che proprio quando tutto sembra splendente accade l’imprevisto

“Ciò che sale, alla fine scende.”

Questa è solo la realtà.

Il mercato rialzista, iniziato nel 2009, è ora entrato nella fase finale della “capitolazione”, in quanto gli investitori lanciano ogni cautela al vento e caricano a testa bassa nei mercati con spericolata sottovalutazione delle eventuali conseguenze.

È geniale. È uno schema di investimento “a non perdere” .

Sfortunatamente, lo abbiamo visto più volte in passato.

Negli anni ’80 era  chiamato “Portfolio Insurance” – un programma di investimento “no lose” che alla fine scoppiò nel crollo del 1987. Ma non prima che il mercato andasse per la prima volta in una parabola.

 

Quindi, nel 2006-2007, le banche hanno inventato il CDO-quadrato, un obbligo derivato garantito collateralizzato in base ad altri obblighi derivati ​​collateralizzati. Era un modo geniale di investire con “nessun rischio” perché il mercato immobiliare non si era mai schiantato nella storia.

Oggi, ancora una volta è una “certezza” assoluta che i mercati saliranno da qui, dato che le banche centrali globali hanno tutto sotto controllo.

Cosa potrebbe mai andare storto?

….meditate gente…meditate

“…Ma cosa potrebbe andare mai storto??….” – sabato

3 thoughts on ““…Ma cosa potrebbe andare mai storto??….” – sabato

  • 28 Gennaio 2018 at 11:01
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    Giochiamo coi numeri e prendiamo l’ipotesi più estrema guardando alla bolla del 2000.

    Dal crash del 1987 il mercato sale regolarmente fino al 1995. 8 anni di salita paragonabili al periodo 2009-2016 (8 anni).

    Dal 1995 al 2000, con una forte correzione intermedia, sp500 sale in bolla triplicando il proprio valore nominale, per poi dimezzare in soli 2 anni.
    In analogia dovremmo attenderci 5 anni di salita a partire dal 2016, con top intorno al 2021 ad una quota stratosferica di 1800×3= 5400 punti.

    Insomma ci attenderebbe un raddoppio delle quotazioni da qui al 2021 con una correzione pesante che, se replica il 1998, dovrebbe vedersi nel 2019. La fase di ingresso dei buoi al macello (vecchine, vicini di casa, colleghi entusiasti…) dovrebbe avvenire dopo il minicrash 2019 e fino al 2021.

    Questo come puro gioco.

    Poi però ci sono dati che già oggi sono estremi come il P/E di Schiller o il margin debt.

    A livello grafico sono in piena accelerazione ma l’assenza di un’area distributiva ampia allontana il momento di un’inversione di lungo periodo. Servirebbe poi almeno una candela mensile di inversione (meglio ancora se trimestrale). La candela mensile di gennaio é enorme e a mio parere indica l’ingresso ufficiale nella fase di topping di una bolla destinata a salite ancora per poi implodere.

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  • 28 Gennaio 2018 at 11:43
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    Claudio…quando avrai letto tutti i post di oggi ti accorgerai che la fase distributiva a volte non serve…non interessa…guarda il quadro nel suo insieme e bon a pezzi…guardare tutto e poi scegliere dove stare e dove investire…e non dimenticare la bolla del 2000…quando tutti volevano le dotcom …seat e bipop…ricorda bene il clima…ma la gente non ricorda mai…statisticamente non ha memoria…

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